Seguimi tramite i miei videomessaggi sulle attività in Parlamento, sul territorio e sui temi della politica in generale. Condividi con me i tuoi video o quelli che ritieni interessanti.
Sito ufficiale del Gruppo Parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati. Tutte le attività legislative, i documenti, l'agenda, la newsletter e molto ancora...
Democratica raccoglie, elabora e trasmette conoscenze sulla società e l’economia italiane, sui cambiamenti dello scenario internazionale, sul funzionamento delle istituzioni.

Alcune riflessioni per un doveroso chiarimento dopo quanto è accaduto ieri in commissione congiunta Giustizia e Affari Costituzionali attorno al ddl anticorruzione. Alcune forze della maggioranza, PdL in testa, stanno cercando di mettere i bastoni tra le ruote a questo provvedimento, ma come PD non tollereremo ritardi: il ddl deve diventare legge entro l'estate.

I fatti sono sotto gli occhi di tutti e la fotografia del momento attuale si può riassumere in questo modo: l’emergenza non è finita, gli effetti della crisi si manifestano in modo devastante, la tenuta sociale è a rischio. Il governo, pur avendo lavorato bene, non sembra avere ora la stessa ‘spinta propulsiva’ che ha caratterizzato i suoi primi mesi.
Questa sintesi cruda può tuttavia aiutare ad individuare in modo più diretto quali debbono essere le iniziative giuste da adottare nell’immediato. Innanzitutto va detto che a questo governo non ci sono alternative e che l’ipotesi delle elezioni anticipate è solo una scorciatoia che ci rigetterebbe nuovamente nell’incertezza del pre-Monti.
Credo si debba insistere su quel difficile, ma unico percorso ragionevole, fin qui intrapreso: il consolidamento dei conti pubblici, riforme e misure che possano sostenere la ripresa, ed ora la spending review per l’abbattimento delle spese improduttive e degli sprechi. Sono azioni che consentirebbero in primo luogo di alleggerire il carico fiscale nei confronti del lavoro e dell’impresa e di evitare l’aumento dell’Iva previsto per ottobre. Azioni necessarie per far ripartire la crescita e rilanciare l’occupazione.
Sono inoltre convinto che questo governo, che ha già recuperato una credibilità internazionale, possa incidere in Europa per spostare sensibilmente l’asse delle decisioni che si sono fin qui prese, a favore di investimenti per la crescita.

La violenza non trova mai giustificazione. Dopo i pugni dell'allenatore della Fiorentina Delio Rossi dati in faccia ad un suo giocatore, questo articolo di Maurizio Crosetti coglie nel profondo le distorsioni e le esasperazioni del mondo del calcio. Lo sport è insegnamento di vita: il nostro calcio ha estremo bisogno di ritrovare questa dimensione. Altrimenti non è sport.
"L´allenatore che mena un giocatore, questa non si era ancora vista. Ma nel campionato dei neurodeliri ci sta. Un uomo di 52 anni, Delio Rossi, si avventa su un ventenne. Adem Ljajic, serbo, è un suo calciatore che l´aveva canzonato dopo la sostituzione, come se trenta e passa anni di differenza non contassero nulla. E Rossi diventa il peggiore degli ultrà, gli mette la mani addosso, gliele piazza in faccia, poi lo picchia sulla testa, e se non glielo levano di sotto è ancora lì adesso che lo gonfia. Una cosa pazzesca. Il filmato avrà già fatto il giro del mondo, così ovunque avranno la conferma di cos´è oggi il calcio in Italia, e forse non solo il calcio.
Il pacato signore, due decenni di carriera alle spalle, rare bizzarrie e comunque mai violente (a meno che non fosse da considerare tale Delio Rossi in slippino, dopo il tuffo nel fontanone per celebrare un derby vinto da laziale), poi rimane al suo posto e non è neppure espulso. Strano, perché se due giocatori vengono alle mani, l´arbitro li caccia all´istante. E se la stessa cosa accade, poniamo, in ufficio o in fabbrica, per i protagonisti della scena c´è il licenziamento in tronco, giusta causa, altro che articolo 18.

La battaglia resta incerta e l’esito finale lo conosceremo solo il 6 maggio. Ma dopo il primo turno delle elezioni presidenziali in Francia è già possibile tracciare alcune considerazioni.
Non è certo il caso di fare parallelismi tra il quadro politico francese e quello italiano. Legittimo invece cercare di capire cosa potrebbe accadere sullo scenario europeo con una vittoria del candidato socialista Francois Hollande.
Dal voto francese emerge un dato allarmante ed uno che spinge a guardare con fiducia al futuro.
La preoccupazione è determinata dall’avanzare di una destra populista, razzista ed antieuropea.
Un fenomeno che deve farci riflettere sugli elementi di debolezza che stanno segnando l’attuale momento dell’Unione Europea, non solo sotto il profilo economico ma anche della capacità di darsi politiche comuni ed organi politici frutto anche della legittimazione popolare.
L’elemento di fiducia deriva dal fatto che se Hollande salirà all’Eliseo, l’Europa potrebbe giocarsi con maggiori chance di riuscita la sfida di una nuova crescita basata sulle riforme. Hollande in questo senso potrebbe rappresentare un elemento in grado di spostare gli equilibri europei.
Last 4 tweets from andreamartella:
Per contattarmi direttamente: Email: andrea@andreamartella.it - Per contattare l'ufficio stampa: Email: stampa@andreamartella.it Tel: 349-1152394
Comunicazione by ideeventure
By A Web Design